Panoramica del prodotto
DevVM mantiene una macchina virtuale Linux riutilizzabile per ogni progetto. Sul computer host entri nella cartella del progetto, avvii devvm e poi l'agente nella shell della VM. I file del progetto suggeriscono le toolchain; puoi aggiungere altri strumenti e livelli dell'immagine. Una nuova esecuzione nella stessa cartella riapre la VM del progetto.
Conta soprattutto ciò a cui la VM può accedere. Il flusso predefinito monta il progetto in lettura e scrittura, espone le skill dell'agente in sola lettura e copia alcune impostazioni. Altre cartelle personali e la cronologia dell'agente restano fuori. Un proxy sull'host aggiunge le vere credenziali alle richieste in uscita, mentre la VM riceve segnaposto. Sono meccanismi documentati dal progetto, non una garanzia contro ogni attacco.
L'agente può comunque modificare un progetto scrivibile. La modalità clone documentata lavora su una copia del repository interna alla VM; recuperi poi le modifiche con fetch. Le nuove VM usano una lista di destinazioni consentite, con livelli alternativi senza rete o più aperti. Valuta insieme mount, rete e limiti dell'host: la protezione .git di macOS non è disponibile su tutti gli host Linux.
Cosa offre devvm
- 01Riutilizzare una VM per progetto e scegliere le toolchain dai suoi file.
- 02Eseguire Claude Code, Codex o opencode supportati dentro la VM.
- 03Configurare livelli di rete e credenziali tramite il proxy dell'host.
- 04Usare livelli opzionali, inoltro delle porte e VS Code Remote-SSH.
- 05Scegliere clone per evitare scritture dirette nel working tree dell'host.
Un flusso pratico
- 01Controlla Lima e i requisiti dell'host; Linux richiede anche QEMU e accesso a /dev/kvm.
- 02Nella cartella desiderata, verifica strumenti, agente, risorse e livello di rete prima di creare la VM.
- 03Avvia l'agente nella shell della VM ed esegui il login documentato al provider, se necessario.
- 04Controlla percorsi scrivibili, skill e impostazioni esposte e destinazioni di rete ammesse.
- 05Esamina diff e risultati reali; usa clone se vuoi recuperare esplicitamente le modifiche.
Sintesi basata sulla fonte; le dichiarazioni sul prodotto non sono state verificate in modo indipendente.
Cosa lo distingue
Unisce il ciclo di vita delle VM per progetto, gli strumenti di sviluppo e la gestione delle credenziali degli agenti. Un mount scrivibile concede accesso intenzionalmente. Il confine della VM non garantisce che il progetto resti invariato: contano mount e regole di rete effettivamente scelti.
A chi è adatto
- Sviluppatori che vogliono eseguire agenti in un ambiente circoscritto al progetto.
- Team con toolchain diverse tra i progetti locali.
- Utenti disponibili a verificare accesso ai file e alla rete.
Cosa verificare
- Richiede macOS 13+ o Linux su arm64/x86_64 e Lima 2.2+. Il repository riporta test su Mac Apple Silicon e Linux; i Mac Intel non sono ancora stati testati.
- Il mount in scrittura permette modifiche al progetto; proteggilo o clonalo secondo necessità.
- Leggi i limiti della protezione .git e gli attacchi residui documentati dal progetto.
- La licenza MIT non rende gratuiti abbonamenti ai modelli o risorse di calcolo.
Domande frequenti
L'agente viene eseguito sull'host?
Nel flusso documentato lo avvii nella shell della VM. Verifica di non averlo lanciato direttamente in un altro terminale dell'host.
Può ancora modificare il mio progetto?
Sì. La cartella predefinita è montata in lettura e scrittura. --clone usa una copia separata del repository; recuperi le modifiche con fetch.
Cosa serve in più su Linux?
La pagina ufficiale indica Lima, QEMU e accesso a /dev/kvm. Linux ha limiti propri, come l'assenza di protezione .git; controlla i documenti aggiornati di installazione e sicurezza.
Attività correlate
Le informazioni sono state confrontate il 7 nov 2026 con il sito ufficiale o la documentazione primaria.




